SOLI INSIEME
Cosa rinviene alla mente quando l’imperfezione d'una fatua reminiscenza non evoca il suono e il profumo delle cose come echeggiarono e deflagrarono per la prima volta e tutto si risolve in un amen dell’ultima preghiera che invoca pietà all’astrazione del tempo? Le ore sono uova d’oro, vuote, e la loro infrangibilità è la nostra lapidaria persecuzione. Per ignavia le buttiamo via come i desideri espressi ed inesauditi, senza chiederci mai perchè. Come tutte le cose che nascono senza che nessuno le abbia chieste e muoiono prima che qualcuno se ne accorga. Arrovellamenti di spirito ascetico si avvicendano sulla tavola pitagorica del sorteggio del destino e il dado di parole decide chi resta e chi va via, spesso per sempre. A nulla giova governare gli arditi tormenti se i viandanti della terra si guardano e non favellano per misconoscenza. Il nostro legame non ha un nome, solo immagini mutevoli, come un dileggio alla fantasia, allegoria del peccato, tragitto senza una via. Chi odia inc...