SEN(SI)TIRE
Ti sento nella pace dei sensi
ti sento nello stantuffo di primavera
ti sento nel solfeggio di pace
ti sento nel vento di solitudine
ti sento nel profumo d’infanzia
ti sento nelle parole che mancano
ti sento nel sole dritto in faccia
ti sento nell'eco sordo
ti sento nello smottamento delle maree
ti sento nel giunco che prende la forma del vento
ti sento nella noia triviale
ti sento nella raffinatezza del perbenismo
ti sento nello spazio vuoto
ti sento nei desideri svaniti
ti sento nello sferragliare dei treni
ti sento nella verginità celata
ti sento nel tremolio dei papaveri
ti sento nel rumore della giungla
ti sento nella risata ingenua
ti sento nella fragranza del pane
ti sento nel baluginio delle lucciole al buio
ti sento nella caduta degli Dei
ti sento nei bisogni primari
ti sento nel battito d'ali degli uccelli
ti sento nell’odore di primavera
ti sento nel colore delle bandiere
ti sento nel miracolo della fede
ti sento nei tormenti delle scelte
ti sento nei luminari soffusi
ti sento nell’altruismo sodale
ti sento nella metempsicosi del corpo
ti sento nello spettro dei sogni
ti sento nello strascico del male
ti sento nella tempesta di polvere
ti sento nella roccia scalfita e levigata
ti sento nel rigurgito di angoscia
ti sento nel frastuono del temporale
ti sento nell’insorgenza della paura
ti sento nell’avvenire invisibile
ti sento nel nascondiglio dei segreti
ti sento nei versi degli animali
ti sento nel tramando delle tradizioni
ti sento nei consigli del silenzio
ti sento nell’arsura dell’aria
ti sento nel bacio di passione
ti sento nello strofinio delle mani
ti sento nella coerenza dei comportamenti
ti sento nelle riflessioni subconsce
ti sento nei solchi della luna
ti sento nell’alito di vento dei ventagli
ti sento nel dolore fisico
ti sento nello specchio d’acqua
ti sento nella concertazione d’idee
ti sento nelle vie di fuga
ti sento nel sapore indistinto
ti sento nel flagello ultraterreno
ti sento nel richiamo della memoria
ti sento nelle origini del mito
ti sento nel disturbo del superfluo
ti sento nell’attesa della materia
ti sento nelle metafore della vita
ti sento nel supplizio della preghiera
ti sento nell’abbandono delle forze
ti sento nella calma piatta
ti sento nella desueta malinconia
ti sento nel rumore fragoroso
ti sento nella volontà di cambiamento
ti sento nell’aggregazione di energie
ti sento nello strazio della morte
ti sento nelle mercanzie artigianali
ti sento nell’ambizione del viaggio
ti sento nell’origliare delle fate
ti sento nella resilienza strenua
ti sento nella sopportazione della malattia
ti sento nel frastuono assordante
ti sento nella fonte delle sorgenti
ti sento nello sputo del veleno
ti sento nel diamante grezzo
ti sento nella decomposizione molecolare
ti sento nel futuro incombente
ti sento nelle corde del violino
ti sento nello scalpiccio dei passi
ti sento nella storia atavica dell’umanità
ti sento nel ventre della terra
ti sento nel bisbiglio della coscienza
ti sento nei sussulti del cuore
ti sento nelle pupille dei fanciulli
ti sento nelle gocce di rugiada
ti sento nelle richieste dei poveri
ti sento nella melodia degli usignoli
ti sento nel luccichio delle stelle
ti sento nel pianto strozzato
ti sento nella spirale dei ricordi
ti sento nella galassia celeste
ti sento nel battito delle palpebre
ti sento nell'acqua sulfurea
ti sento nei gesti affettuosi
ti sento nelle tessiture dei sarti
ti sento nell’evoluzione della specie
ti sento negli spergiuri di redenzione
ti sento nello sguardo vitreo
ti sento nell’abbraccio riconciliatore
ti sento nel trapasso con le ere geologiche
ti sento nella misericordia del perdono
ti sento nell’eroismo della salvezza
ti sento nella viscosità boschiva
ti sento negli inestricabili nodi nell'anima
ti sento nel pelo ispido
ti sento nel responso del destino
ti sento nel profluvio di lacrime
ti sento nel chiasso urbanistico
ti sento nei paesaggi maestosi
ti sento nella sirena delle navi
ti sento nel passato cordoglio
ti sento nelle terre emerse
ti sento negli accordi armonici
ti sento nei sorrisi inattesi
ti sento nell’imperversare del tempo
ti sento nell’intreccio tra falce e martello
ti sento nelle prediche dei preti
ti sento nella musica penetrante
ti sento nel brivido orgasmico
ti sento nelle inquadrature panoramiche
ti sento nelle sensazioni ondivaghe
ti sento nel coraggio indomito
ti sento nelle nuvole bianche
ti sento nell’ululato al plenilunio
ti sento nel cigolio delle porte
ti sento nella trepidazione delle novità
ti sento nel calore interiore
ti sento nelle creazioni artistiche
ti sento negli sbalzi di corrente
ti sento nella pullulante fantasia
ti sento nelle difformità di giudizio
ti sento nella tregua di guerra
ti sento nel divampare nelle fiamme
ti sento nella villania dei reticenti
ti sento nel canto dei cigni
ti sento nelle ferite non rimarginabili
ti sento nelle parole dolci
ti sento nei reattori nucleari
ti sento nell'amore ineffabile
ti sento nel richiamo all’origine
ti sento nello sciabolare delle canne
ti sento nel rantolo psichedelico
ti sento nello spirito divino
Ti sento nella fatica del lavoro
ti sento nell'infinità dell'universo
ti sento nella natura selvaggia
ti sento nei dubbi illegittimi
ti sento nel sano orgoglio
ti sento nella cupa desolazione
ti sento nella sana educazione
ti sento nel fruscio delle palme
ti sento nei giochi di luce
ti sento nel cosmo imperscrutabile
ti sento dove parlano gli angeli
ti sento dove mi attraversi senza toccarmi
ti sento ovunque tu sia perché dove tu sei, lì rimarrò per sempre
ti sento fin alla fine del tempo, quando ci ritireremo dove nessuno potrà sentirci
Achille
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