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Visualizzazione dei post da luglio, 2022

SENSUS MEMORIS

DEUM Foglia verde, a rischiarar il dì, oscillante sull'avvenire; chiarezza appena nata, animale sonoro, a volte fragile raffica; speranza imperfetta, ch'e romanzi l'età virtuosa. Mi sussurri i sacri intenti. Che più sapori hai in bocca al digiun cammino ove la luna mesmerica ti portò, in orme a questi pié restituisci la vita. Se la terra m'avesse folgorato le fronde del viso nella regione luminosa dell’etere, or sarei un dono della terra, primizia del fato. AFFETTIVO Arpa di zecchino, fluttui nell'aria, presenza celeste, remora dè meningi, che all'insù, desta, m'ingiungi a mirare. De fuochi e tempeste si pigmentan gl'occhi. M'appiù venisti a incoronarmi il capo con l'iride. Resta lo spazio, ch'giuntur saluta un intorno non finito, dove riposare tra i filari che moven il vento, con passi di dama sù giacigli spumanti e la roccia, scure immota, m'accompagna il ventre. UNITIVO Solfeggi con i tremiti, alito di cornucopia, il battito alare dell...