Post

NASCIMENTO ROSA

  NASCIMENTO ROSA Virgulto d'anima, ch'e non sei di passaggio. Scesa nel corpo come rugiada. Sei tu la luce lunare, col sole innanzi. Levità di vagito, rischiari l'udito. Aggiungi respiro che fiorisce gl'aranci. Battito da rubare all'alba, disottundi i sensi. Con uno sguardo, accarezzi il cuore. Cornucopia de' miei saperi, ch'e non ho detto mai. I tuoi sentimenti, nutrienti, m'arrivano indosso.  Fabbricante di vita, che scorre addosso lenta. Con tutto ciò ch'evochi nei pianti, indulgi sul travaglio. Concepisci con la parola, smacchi ogni peccato. Germogli in una notte. Afferra le mie forze e non le abbandonar più;  Culla di braccia, occhi mimetici. Vi troverai amore, mentre ti contemplo il viso. È tutto ciò che sai apprezzare. Acciuffo le tue mani, di candida seta, al buio. Indichi la stella polare, la fantasia. Non crescere in fretta, fintanto che dormi, adagiata sull'amaca del mio sorriso. T'ho creata nel pensiero. Mi son fatta dimora. Appa...

ANNOVELLA 2023

  In cielo le pietre  In terra i satelliti  Nella quiete incendiaria Un ordigno obnubila scrosci di tenebre Il suo odore è nell'aria  Tra lo stuolo di rondini La liturgia del cuore Sulla spiga di grano  fracassi ed eccidi Una piuma sorregge il dolore Ogn'uno in scia della drammaturgia Folate d’anime salpanti  Slalomeggian tra le onde Composte d'ombra e scintille Dorati istanti Il giorno anfitrione  Vanità dell’eteria Districa la vita raggomitolata Al rintonare lirico dell'aldilà Le nuvole a forma di pugni Fendon la gloria Esplodono bolle scintillanti Nel deserto sommerso Muoven ragioni ai solstizi Su diademi appiattiti Da un confine all'altro dell'universo  Spiragli ad irrorare il selciato Stantuffi di rugiada Marinai della pioggia Divinazione e lacrime Musicano le maree Una differente strada Affina il vino in rovere Occhi di rabbia Una donna velata Esangue la progenie Oracoli d'annata Costellazioni fondate Ammassan riserve La luna da sola Contro ...

SIGILLO DI FINITUDINE

  Sogna se ti pare Alcuni desideri nascono per inverarsi, altri falliscono prima d'esistere, calati nel mondo, come pianoforti d'ebano privi di note, a rincorrersi nelle epoche, fatui, lontanissimi dal bersaglio. Li guardi disparire da qualche parte senza reagire a quello che accade, mentre scrivi e riscrivi la tua storia, con la coscienza che mesce giudizi al mantra della ragione, impreparata alla fine del tempo. Prega se ti pare Raccogliti a prevenire la disunione, ripugna l'ostilità. Assorbi l'energia che serve per giurare e nel nubilo dell'ascesi mistica, districa pensieri e azioni. Nessuno di essi ti salverà, perché non puoi fermare il mondo e scendere, ma chiudere gli occhi e farlo scomparire tra luminosi soli. Corri se ti pare  Hai ancora tanto universo da afferrare in movimento, con un soffio di maestrale. Le immagini sfiammano fino a confondersi dentro lo spazio igneo, i sibili sonori armonizzano le aritmie; scalpicciano foglie trémule a solfeggiare il batt...

SENSUS MEMORIS

DEUM Foglia verde, a rischiarar il dì, oscillante sull'avvenire; chiarezza appena nata, animale sonoro, a volte fragile raffica; speranza imperfetta, ch'e romanzi l'età virtuosa. Mi sussurri i sacri intenti. Che più sapori hai in bocca al digiun cammino ove la luna mesmerica ti portò, in orme a questi pié restituisci la vita. Se la terra m'avesse folgorato le fronde del viso nella regione luminosa dell’etere, or sarei un dono della terra, primizia del fato. AFFETTIVO Arpa di zecchino, fluttui nell'aria, presenza celeste, remora dè meningi, che all'insù, desta, m'ingiungi a mirare. De fuochi e tempeste si pigmentan gl'occhi. M'appiù venisti a incoronarmi il capo con l'iride. Resta lo spazio, ch'giuntur saluta un intorno non finito, dove riposare tra i filari che moven il vento, con passi di dama sù giacigli spumanti e la roccia, scure immota, m'accompagna il ventre. UNITIVO Solfeggi con i tremiti, alito di cornucopia, il battito alare dell...

MISTERO DI DONNA

ANIMA GEMELLA DI UNA DEA, TRA MENECMI DI SFIDE SENZA TEMPO, AMMAESTRI IL VENTO A SOFFIARTI SULLE SPALLE. DESTINI ALLA VANAGLORIA LO SCALPO DELL’IMMORTALITA’. IN OGNI TUO BRIVIDO C’E’ LA SCOSSA TELLURICA DELLE VISCERE DEL MONDO. NEGL’OCCHI COME DIPINTI, IL TRIPUDIO DI ESISTENZE CONGIUNTE, SORRETTE DA BALDACCHINI DI ZAFFIRO, PREZIOSI E LEGGERI COME LE FATICHE CHE PORTI INDOSSO. SEME DI CONCORDIA, PIANTATO DALL’AMORE DI CUI MERITI CHE TI ASCOLTI QUANDO CANTI, GENUFLESSA E CADUCA NEL TEATRO DELL’ORGOGLIO CHE NON SA DECIFRARE IL CALIBRO DELL’ISTINTO CON CUI ABBAGLI LA SPECIE. VIRGULTO LIRICO CHE RILANCI I PERPETUI MOTI INTERIORI VERSO PRATI OCEANICI. OVE NESSUN PUO’ UDIRE I SIBILI DELLA TUA VOCE AD ARPA. CHE SI’ FATTA PER PIACERE E DESIDERARE, NEGLI INCARNATI VIVIDI D’UN FASCINO CHE SA D’INCANTO E NON E’ DI QUESTA TERRA. NON V’E’ SOSPETTO DI GRAZIA, PUR DINANZI AD UNO SPECCHIO DI VANITA’, CHE NESSUN CANTORE DI STORIE POTRA’ MAI INSEGNARE IL PIACERE DEL VOLTO TUO, CHE HA VERSATO LACRIME PER ...

SOLI INSIEME

Cosa rinviene alla mente quando l’imperfezione d'una fatua reminiscenza non evoca il suono e il profumo delle cose come echeggiarono e deflagrarono per la prima volta e tutto si risolve in un amen dell’ultima preghiera che invoca pietà all’astrazione del tempo? Le ore sono uova d’oro, vuote, e la loro infrangibilità è la nostra lapidaria persecuzione. Per ignavia le buttiamo via come i desideri espressi ed inesauditi, senza chiederci mai perchè. Come tutte le cose che nascono senza che nessuno le abbia chieste e muoiono prima che qualcuno se ne accorga. Arrovellamenti di spirito ascetico si avvicendano sulla tavola pitagorica del sorteggio del destino e il dado di parole decide chi resta e chi va via, spesso per sempre. A nulla giova governare gli arditi tormenti se i viandanti della terra si guardano e non favellano per misconoscenza. Il nostro legame non ha un nome, solo immagini mutevoli, come un dileggio alla fantasia, allegoria del peccato, tragitto senza una via. Chi odia inc...

SEN(SI)TIRE

Ti sento nella pace dei sensi ti sento nello stantuffo di primavera ti sento nel solfeggio di pace ti sento nel vento di solitudine ti sento nel profumo d’infanzia ti sento nelle parole che mancano ti sento nel sole dritto in faccia ti sento nell'eco sordo ti sento nello smottamento delle maree ti sento nel giunco che prende la forma del vento ti sento nella noia triviale ti sento nella raffinatezza del perbenismo ti sento nello spazio vuoto ti sento nei desideri svaniti ti sento nello sferragliare dei treni ti sento nella verginità celata ti sento nel tremolio dei papaveri ti sento nel rumore della giungla ti sento nella risata ingenua ti sento nella fragranza del pane ti sento nel baluginio delle lucciole al buio ti sento nella caduta degli Dei ti sento nei bisogni primari ti sento nel battito d'ali degli uccelli ti sento nell’odore di primavera ti sento nel colore delle bandiere ti sento nel miracolo della fede ti sento nei tormenti delle scelte ti sento nei luminari soffusi...