SIGILLO DI FINITUDINE

 Sogna se ti pare

Alcuni desideri nascono per inverarsi, altri falliscono prima d'esistere, calati nel mondo, come pianoforti d'ebano privi di note, a rincorrersi nelle epoche, fatui, lontanissimi dal bersaglio.

Li guardi disparire da qualche parte senza reagire a quello che accade, mentre scrivi e riscrivi la tua storia, con la coscienza che mesce giudizi al mantra della ragione, impreparata alla fine del tempo.


Prega se ti pare

Raccogliti a prevenire la disunione, ripugna l'ostilità. Assorbi l'energia che serve per giurare e nel nubilo dell'ascesi mistica, districa pensieri e azioni. Nessuno di essi ti salverà, perché non puoi fermare il mondo e scendere, ma chiudere gli occhi e farlo scomparire tra luminosi soli.


Corri se ti pare 

Hai ancora tanto universo da afferrare in movimento, con un soffio di maestrale. Le immagini sfiammano fino a confondersi dentro lo spazio igneo, i sibili sonori armonizzano le aritmie; scalpicciano foglie trémule a solfeggiare il battito, e in divenire riscopri il seren tumulto sott'ogni goccia di pioggia calda, che non fa estate.


Spera se ti pare

Sogna impaziente, fino ad addormentarti per realizzarlo. Sebbene sperare é tendere alla bugiarda quintessenza, sospirante, oziosa e invaghente, è l'unico modo che hai per lasciare un tramando: le radici o le ali.


Soffri se ti pare 

Le sofferenze vacillano dentro lo spettro della memoria.

Se solo sapessi quanta forza ci vuole a patire il dolore della privazione, della mancanza, tra tutta questa gente, rideresti di più, oseresti di più, abbracceresti di più, ascolteresti di più, toccheresti di più, baceresti di più, gioiresti di più. Dolore delirante, senza peccato.


Viaggia se ti pare

Incorona l'iride con la meraviglia, senza lesinare nuove veglie. Scansiona la biosfera tra deserti e oceani, rinomina l'ignoto, fai breccia nelle stagioni triviali, assegna il silenzio ai luoghi dimentichi d'ogni tua paura, assaliti dall'evocazione d'esistere dove non c'è respiro.


Guarda se ti pare 

Diminuisciti orizzontalmente sotto la dilatazione dei riflessi; fissa in alto le pennellate d'aria, che ondulano perpetuamente cimanti, alla cui sommità ogni cosa è al sicuro. Oltre la membrana, si scorgono le occulte stratificazioni dell'insostenibile leggerezza dall'essere, che nessuna lente può ingrandire.


Vivi se ti pare

Se disvelare l'allegria del giorno equivale a coltivare nessuna ambizione di notte, non vale la pena vestirsi e spogliarsi. Distraiti dalle illusioni d'una nuova genesi, è lo scopo delle stelle, non il tuo.


Trema se ti pare 

Per amore, non per timore. Ispeziona l'inquietudine, scaricala nelle faglie del vento. Vi sono brividi che attanagliano gl'attimi e l'avvenire è una candela ardente, brancolante nel buio. V'é forse conforto alcuno nel provar coraggio a svegliarsi nei giorni senza presagi di cambiamento. 


Perditi se ti pare

Il labirinto è senza centro, e il centro è il luogo dell'angoscia del futuro illimitato. Le lune tracciano la via australe, grembo della natura, con le cause pregnanti della creazione commiste confusamente, in una lotta eterna; se il fattore possente non consente a queste oscure materie a farsi mondi, nell’abisso selvaggio, cauto, Satana sosta sull’orlo dell’inferno a ponderare il tuo viaggio.


Dimentica se ti pare

Il centro di gravità della corteccia cerebrale non ha satelliti per danzare attorno alla propria ellissi. Quanto più ti allontani dal suo centro, tanto più esso fletterà a ricongiungerti all’oblio, che né la voce né l’occhio riusciranno mai ad accorciare.


Odia se ti pare

I buchi neri, insondabili, sfuggono al controllo; fan bruciare città per sbarazzarsi d'un batterio.

Se non avrai linfa per irrorare i semi che hai sparso nel mondo, li vedrai morire ogni giorno assieme ad ogni singolo fremito.


Nasconditi se ti pare

Anche se vi fossero luoghi rintracciabili nella narrazione, nessuno ti verrà a cercare tra le catastrofi olistiche dei rifugi interiori. 

Quand'anche esistan cose che non possan essere celate, al contrappasso con le temerarie verità, il vertiginoso gioco di prestigio delle orbite che si allineano, congiunge gli angolari della tua anima, da cui è pericoloso sporgersi.


Piangi se ti pare 

Indaga nell'infinita necessità di disperarsi per gioire, come un fabbricante di lacrime. Nel cataclisma della solitudine altri pianti vi rimbomberanno in sinfonia, nel solco del lamento che non cesserà, se non quando la sola pazienza, stracarica, implori la vita di giustificar l'attesa d'ogni giorno.






Achille


Commenti

Post popolari in questo blog

NASCIMENTO ROSA

SENSUS MEMORIS